AleXAmber Fish Cuisine

Il ristorante dei pronipoti di Bice Milano

AleXAmber Fish Cuisine: sono proprio loro, Ambra e Alessandro Mazzone, i pronipoti di Beatrice Mungai, la celebre Bice che nel 1939 aprì nel cuore di Milano un ristorante diventato storico, apprezzato per la qualità della cucina e il calore umano che infondeva ai suoi clienti; l’attività è proseguita di generazione in generazione: figli di Beatrice Ruggeri ed Enzo Mazzone (chef di Bice), sono cresciuti tra quei tavoli, giocando a fare i ristoratori:

“Simulavamo le attività del ristorante anche a casa, dove avevamo una piccola cucina giocattolo”, racconta Alessandro, che confessa di voler fare questo mestiere da sempre e che ha studiato al Les Roches International School of Hotel Management, in Svizzera.

“La scelta dei colori del nostro logo non è casuale”, sottolinea Ambra, “il nero unito al bianco e al rosso richiama Bice. Teniamo molto alle nostre radici e al fatto che veniamo da qui, come se proseguissimo quello che fanno i nostri genitori”.

Il loro ristorante però sarà diverso, pur avendo a cuore la stessa cura per la qualità e il contatto umano con i clienti. Il nome si deve all’unione di quelli dei due fratelli, e al format rivolto perlopiù agli amanti del pesce: si tratterà di un locale decisamente esclusivo, dal mood elegante, che però riserverà molte sorprese a chi lavora in zona, perché proporrà ottimi business lunch.

“La qualità è il principale criterio che seguiamo nella scelta dei prodotti”, avverte lo chef di Imperia Alessandro Schiavon, allievo di Enzo Mazzone, “e le materie prime saranno rispettate, soprattutto il pesce: i sapori non verranno stravolti; seguiremo il criterio della stagionalità, quindi solo prodotti di stagione. Il nostro non sarà un menù con tanti piatti, l’idea è quella di proporre poche pietanze ma tutte fatte in casa, dalle salse al pane, fino alla pasta, usando materie prime eccellenti”.

Sia i Mazzone che Schiavon hanno molto in comune: nati tutti negli anni Novanta, sono cresciuti nei ristoranti gestiti dai loro genitori, respirando il mestiere fin da bambini. Pur essendo giovanissimi, dunque, possiedono un bagaglio di preparazione non indifferente.